Discussione:
Avviata RFD per modificare il manifesto adeguandolo alla prassi
(troppo vecchio per rispondere)
Sleepers
2017-05-11 23:23:36 UTC
Permalink
[crosspost su it.hobby.fai-da-te, it.news.gcn]
[follow-up su it.news.gcn]
chiedo la cortesia di spiegarmi allora quale e' la procedura.
Avevi già fatto una domanda simile due anni fa, aprendo il thread
https://groups.google.com/forum/#!search/Modifica$20manifesto$20gruppo$20it.discussioni.energie-alternative$20deboni|sort:relevance/it.news.gruppi/JvdsqIQd5zg/0Nqq9dY0DwoJ
che conteneva una mia risposta, effettivamente abbastanza lapidaria:

|È tempo perso (e comunque per il cambio di manifesto non si vota).

Questa volta vediamo di articolare e spiegare meglio, così lasciamo
anche una traccia aggiornata :-)

---

Iniziamo con la parte più semplice, cioè la modifica del manifesto in un
newsgroup *moderato* (lo so, non si applica in questo caso, ma la
inserisco per completezza).

Come avviene?
Il moderatore invia al GCN il nuovo manifesto. Punto (eh, oh! ^__^).

Il GCN dà una controllata al contenuto del manifesto, che deve
concordare con la coppia nome-titolo del newsgroup (lo spiego dopo) ed è
finita lì; volendo, su http://www.news.nic.it/news-it/docs/moderaz1.html
(alla fine, "La posizione del GCN") c'è qualcosina in più.

---

Per quanto riguarda l'altro caso (newsgroup *non moderati*), non esiste
una vera e propria procedura per cambiare il manifesto perché non c'è
modo di far rispettare il charter in un newsgroup non moderato.

Le uniche parti invariabili di un newsgroup sono, per ovvi motivi, il
*nome* e il *titolo* (Newsgroup Name e Newsgroups Line, nei documenti in
inglese); ad esempio, per i gruppi su cui invio questo articolo sono:

it.hobby.fai-da-te Far da sé col legno ed altri materiali
it.news.gcn Domande e insulti al GCN

Queste parti sono immutabili perché vengono inviate con il cmsg newgroup
(il messaggio di creazione di un nuovo gruppo), e sono presenti nel file
checkgroups http://www.news.nic.it/checkgroups.txt cioè un file speciale
di testo che elenca tutti i gruppi di una gerarchia (it.*, nell'esempio)
e all'occorrenza serve anche ai newsadmin per allineare i loro server.

Nome e titolo del gruppo descrivono sommariamente quello di cui si deve
parlare in un newsgroup, mentre il manifesto definisce l'ambito e lo
scopo del gruppo, e dovrebbe indicare cosa è considerato accettabile o
meno.

Non è mai stata creata una procedura ufficiale di modifica del manifesto
perché sostanzialmente è inutile; ci sono pareri su questo anche nelle
Big-8, http://tokak.us/big8/articles/c/h/a/Charters.html dove è spiegato
meglio quello che dicevo sopra ("non c'è modo di far rispettare il
charter in un newsgroup non moderato"):

,-----------
|For an unmoderated newsgroup, what's the point? It's peer pressure that
|"enforces" the charter for an unmoderated group, whether there's a
|formal charter-management system or not. Why put a system in place to
|keep up with charters when they really don't mean anything? The people
|who tend to flaunt charters are not the folks who will carefully check
|the text of a charter that's maintained in a repository. Changing the
|charter, even if such a change were carefully recorded in a publicly
|available system, would have no effect on the actual operation of the
|newsgroup. In fact, it might fuel the netcop activity in the group.
`-----------

Tornando a noi: volendo, si può proporre al GCN un manifesto sensato e
legittimo, magari dopo averlo discusso con gli abituali frequentatori
del newsgroup. Non serve alcuna votazione.

Parere personale: per un'operazione di questo genere bisogna saper
scegliere il modo e il momento migliore, come è anche importante "da
chi" arriva la proposta.

Sull'utilità finale (reale) di tutto il processo ho già detto.
Come al solito stai facendo confusione; *molta* confusione, per essere
precisi, mischiando e raffazzonando qua e là procedure e concetti di
àmbiti differenti
Sono concetti basilari in qualsiasi assemblea democratica: chiunque
puo' presentare richieste, ma deve farsene carico, in compenso,
essendone l'autore, ha anche un diritto di prelazione sui contenuti.
Ovviamente chi non e' d'accordo puo' presentare richieste alternative,
e farne il suo ciclo.
it.* non è una democrazia, ma sorvoliamo.

Hai portato delle tesi (forse valide all'esterno) estendendole e dando
per scontato che valessero in una realtà differente (che non conosci, ma
di cui ti ostini a discettare).
la cosa mi dà invero fastidio).
Non ne ha ragione. Se rilegge non c'era alcuna implicazione ad avalli o
altro del GCN o della sua persona.
Non in quel senso: mica me la prendo quando danno addosso a me o al GCN,
fa parte del gioco :-)

Se rileggi, mi riferivo al fatto che diffondi informazioni errate
riguardo a qualcosa a cui tengo e per cui spendo tempo:
|Come al solito stai facendo confusione; *molta* confusione [...]
|e quando si parla di Usenet e di it.* la cosa mi dà invero fastidio.
Non esiste un patentino per fare delle FAQ
Verissimo; però, ecco, almeno, scriverle giuste... :-)
L'amministratore di AIOE sta di fatto "moderando" tutta la gerarchia
"it." che sta ospitando perche' sta operando scelte che spettano ai
moderatori.
No.

L'admin di Aioe.org sta semplicemente applicando la *sua* policy sul
*suo* server; se agli user di Aioe.org sta bene così continueranno ad
usare quel servizio, viceversa possono cambiarlo.

E sì, ogni admin è signore e padrone delle sue macchine, e
sostanzialmente ci fa quello che vuole.
Normalmente l'amministratore di un server si limita, ad
esempio. a "tagliare fuori" solo spammer commerciali e seriali, oltre a
server problematici da cui possono arrivare a raffica messaggi
distruttivi del funzionamento dei gruppi da parte di personaggi che
continuano a cambiare identita'.
Sono scelte personali, non regole.

Ci sono newsadmin coscienziosi (con vari livelli di coscienziosità), ma
pure altri che non amministrano un bel niente e tengono server (anche
grossi e molto conosciuti) malconfigurati che accettano e veicolano
spazzatura.
Inoltre, l'amministratore di un server puo' essere richiamato da terze
parti a vigilare sull'operato di alcuni suoi "fruitori" che usino
il suo "servizio" per "postare" (quindi immettere) messaggi che
siano in violazione del codice penale (insulti e diffamazione).
E anche questo punto è tutto da discutere (non qui: se proprio ci tieni
apri un thread su it.diritto.internet): mai sentito parlare della
sentenza Mailgate?

http://www.peacelink.it/diritto/a/2263.html
L'amministratoer di AIOE e' andato oltre, arrivando a "filtrare" anche
messaggi che violano il codice penale provenienti da altri server
[...]
ho qualche perplessita', perche' crea un precedente che "carica un
onere" secondo me improponibile sugli amministratori di Usenet
Precedente di che? sono scelte mirate dell'admin sul proprio server,
quali ripercussioni vuoi che abbiano nel mondo?
Ma poi l'amministratore di AIOE e' andato oltre, e sta anche operando
una verifica sui contenuti dei messaggi e "bloccando" qualsiasi
messaggio secondi i criteri che userebbe un moderatore. Solo che
l'amministratore di AIOE non e' stato eletto moderatore.
L'admin di Aioe.org ha il pieno potere sui suoi server, ne decide le
regole, i terms-of-use e anche i criteri di gestione.

Se un oggetto ti appartiene e lo lasci usare ad altri mica devi farti
eleggere moderatore per dare delle regole di utilizzo.

Vale anche al di fuori della rete e dei server: se vuoi ti presto la mia
idropulitrice, ma esigo che la usi secondo le mie indicazioni; se non ti
aggrada chiedi in prestito quella del mio vicino, che magari ti impone
meno restrizioni.
ha esteso questo controllo anche ai contenuti che arrivino da altri server
"in base ai contenuti". Anzi, e' arrivato a bloccare qualsiasi messaggio
arrivi su Usenet (non originante dal suo server, ma ricevuto dalle rete)
di alcuni nominativi (non so se in base all'indirizzo di posta
elettronica o direttamente in base ai nick e nomi usati).
Sono scelte sue, implementate su server che gli appartengono.
E quindi?
L'argomentazione e' stata che queste persone hanno violato il manifesto
di it.hobby.fai-da-te e la sanzione e' stata di essere non solo bloccati
[...] in it.hobby.fai-da-te, ma pare, in tutta la gerarchia (quindi di
fatto l'amministratore di AIOE si e' dato una posizione da super-moderatore).
Ha solo ridefinito i criteri di utilizzo del suo server escludendo
alcune tipologie di user; avrà avuto i suoi motivi e sarà arrivato a
questa decisione seguendo un ragionamento, in base a fattori che
immagino abbia valutato.

Ogni admin, se vuoi, è di fatto un super-moderatore sulle sue macchine;
sul mio newsserver-giocattolo aziendale, anni fa, rendevo disponibili ai
miei user solo una manciata di gruppi di it.* (quelli più attinenti al
lavoro di allora), e pure in read-only.
Questa e' la ragione per cui il manifesto di it.hobby.fai-da-te ha
una tale importanza. Infatti, quello attuale e' cronicamente e
costantemente violato (mi riferisco ai messaggi off-topic) e la risposta
a chi protesta e' un sibillino: "Ma devi *capire* cosa si puo' postare".
Vedi all'inizio: "non c'è modo di far rispettare il charter in un
newsgroup non moderato"
Io lo trovo inaccettabile, perche' significa assegnare una totale
discrezionalita' interpretativa a chi ha in mano i "pulsanti".
Certo che funziona così!
Chi ha in mano i "pulsanti" (cioè i newsadmin) ha il potere, non è una
novità; è dal Great Renaming (1986/87) che le cose vanno in questo modo:

,-----------
| Usenet works by the golden rule:
| whoever has the gold, makes the rules.
`-----------

Vale anche per noi del GCN, sai? un newsadmin ha tutto il diritto di non
onorare un nostro control-msg di creazione/rimozione gruppo; è spiegato
su http://wiki.news.nic.it/AmministrazioneGerarchia .

Il massimo che possiamo fare è contattare l'admin per capire se c'è un
problema di configurazione sul suo server (succede ad esempio con
GoogleGroups e Giganews, che se ne fregano bellamente di sistemare le
loro macchine - ma questi sono problemi loro e dei loro utenti).

Se invece è una scelta voluta non mettiamo becco.

BTW, te lo avevo già spiegato un mucchio di tempo fa, non ricordi?
Era il marzo 2012:
http://al.howardknight.net/msgid.cgi?STYPE=msgid&A=0&MSGI=%3Cm4ibl754vs6vf9i22f5ka8sd8dmf7qvb2h%40posted-at.bofh.it%3E

(o Message-ID: <***@posted-at.bofh.it> )

Sono cinque anni che ciclicamente torni alla carica su questi argomenti,
dimostrando ogni volta di non avere assimilato quello che ti viene
spiegato nell'occasione precedente.

Io continuo a rispondere perché colgo l'occasione per divulgare qualche
informazione corretta a chi legge e magari raccoglie delle pillole di
cultura Usenet, ma tra un po' passo direttamente al copia/incolla, sono
sempre le stesse cose (a parte la procedura di aggiornamento del
manifesto su cui non hai colpa).
Io non so cosa le hanno raccontato o cosa crede di avere visto, ma
sono certo che nei miei confronti si e' sbagliato (mi riferisco al
tono ... tagliente ? ... di questo suo messaggio).
Il tono è il più pacato che mi è possibile usare con te; ogni volta che
rispondo mi automodero, cercando di evitare il sarcasmo, le battuttine,
l'ironia, le allusioni eccetera, perché non mi piace trascendere e
attaccare le persone, anche quando scrivono delle bestialità che ci
vorrebbe mezzo vocabolario per dire tutto quello che servirebbe.

Sì, qualcosa rimane, ma mi appello alla clemenza della corte e adduco le
circostanze attenuanti: vengo preso per sfinimento da anni :-)
--
Ciao, Alessio - http://www.sleepers.it

Materiale in italiano per Agent: http://agentit.altervista.org/
Roberto Deboni DMIsr
2017-05-12 02:23:44 UTC
Permalink
Post by Sleepers
[crosspost su it.hobby.fai-da-te, it.news.gcn]
[follow-up su it.news.gcn]
chiedo la cortesia di spiegarmi allora quale e' la procedura.
Avevi già fatto una domanda simile due anni fa, aprendo il thread
https://groups.google.com/forum/#!search/Modifica$20manifesto$20gruppo$20it.discussioni.energie-alternative$20deboni|sort:relevance/it.news.gruppi/JvdsqIQd5zg/0Nqq9dY0DwoJ
|È tempo perso (e comunque per il cambio di manifesto non si vota).
E secondo lei, dopo due anni, di un unica discussione sul tema, mi
ricordo ancora oggi che lei ha scritto"

"È tempo perso (e comunque per il cambio di manifesto non si vota)."

Secondo lei mi sono preso la briga di fare e scrivere tutto quello, se
me lo fossi ricordato ?

Per non disturbare nessuno mi sono letto tutte le FAQ che vi siete dati
la pena di fare (supponendo che eravate stufi di ripetere sempre le
stesse risposte, come mi capita me quando mi fanno domande sull'energia
o sui contratti elettrici) e, mentre concedo che non c'e' alcuna
indicazione specificante "vale anche per i manifesti", mi sono
esercitato ad applicare per "analogia" (si fa anche per le leggi
italiane, art.12 delle premesse al Codice Civile) per casi simili,
ovvero ho trasposto come possibile tutto il bla,bla,bla relativo.
Ho anche considerato che probabilmente non ero proprio corretto, ma ho
pensato: disturbo meno il manovratore (lei ?) dandogli un foglio di
carta dove fare una serie di cancellature, e tenere, se c'e' qualcosa di
utile, piuttosto che fare il sistema "tira fuori le cose con le pinze".

"Se sbaglio mi corrigerete" P.W.

Se solo mi fossi ricordato quella sua informazione al volo data
il 5 marzo 2015 mi sarei limitato a scrivere la bozza del manifesto
al GCN.
Post by Sleepers
Questa volta vediamo di articolare e spiegare meglio, così lasciamo
anche una traccia aggiornata :-)
---
Iniziamo con la parte più semplice, cioè la modifica del manifesto in un
newsgroup *moderato* (lo so, non si applica in questo caso, ma la
inserisco per completezza).
Come avviene?
Il moderatore invia al GCN il nuovo manifesto. Punto (eh, oh! ^__^).
Il GCN dà una controllata al contenuto del manifesto, che deve
concordare con la coppia nome-titolo del newsgroup (lo spiego dopo) ed è
finita lì; volendo, su http://www.news.nic.it/news-it/docs/moderaz1.html
(alla fine, "La posizione del GCN") c'è qualcosina in più.
A mio avviso, dovremo ripetere questo messaggio con un nuovo titolo
"Come modificare il manifesto di un newsgroup"

Testo:

Il manifesto di un newsgroup non si modifica. Ecco le ragioni.

ed a seguire quanto sopra e sotto.
Post by Sleepers
---
Per quanto riguarda l'altro caso (newsgroup *non moderati*), non esiste
una vera e propria procedura per cambiare il manifesto perché non c'è
modo di far rispettare il charter in un newsgroup non moderato.
Le uniche parti invariabili di un newsgroup sono, per ovvi motivi, il
*nome* e il *titolo* (Newsgroup Name e Newsgroups Line, nei documenti in
it.hobby.fai-da-te Far da sé col legno ed altri materiali
it.news.gcn Domande e insulti al GCN
Queste parti sono immutabili perché vengono inviate con il cmsg newgroup
(il messaggio di creazione di un nuovo gruppo), e sono presenti nel file
checkgroups http://www.news.nic.it/checkgroups.txt cioè un file speciale
di testo che elenca tutti i gruppi di una gerarchia (it.*, nell'esempio)
e all'occorrenza serve anche ai newsadmin per allineare i loro server.
Nome e titolo del gruppo descrivono sommariamente quello di cui si deve
parlare in un newsgroup, mentre il manifesto definisce l'ambito e lo
scopo del gruppo, e dovrebbe indicare cosa è considerato accettabile o
meno.
Non è mai stata creata una procedura ufficiale di modifica del manifesto
perché sostanzialmente è inutile; ci sono pareri su questo anche nelle
Big-8, http://tokak.us/big8/articles/c/h/a/Charters.html dove è spiegato
meglio quello che dicevo sopra ("non c'è modo di far rispettare il
,-----------
|For an unmoderated newsgroup, what's the point? It's peer pressure that
|"enforces" the charter for an unmoderated group, whether there's a
|formal charter-management system or not. Why put a system in place to
|keep up with charters when they really don't mean anything? The people
|who tend to flaunt charters are not the folks who will carefully check
|the text of a charter that's maintained in a repository. Changing the
|charter, even if such a change were carefully recorded in a publicly
|available system, would have no effect on the actual operation of the
|newsgroup. In fact, it might fuel the netcop activity in the group.
`-----------
Tornando a noi: volendo, si può proporre al GCN un manifesto sensato e
legittimo, magari dopo averlo discusso con gli abituali frequentatori
del newsgroup. Non serve alcuna votazione.
Parere personale: per un'operazione di questo genere bisogna saper
scegliere il modo e il momento migliore, come è anche importante "da
chi" arriva la proposta.
Se non e' prevista una 1) CFV (votazione), vedo solo due altre
alternative:

2) Decide di imperio il GCN

3) Si decide per "consenso" ed il GCN graziosamente accoglie.

Ma: chiaramente in una decisione per "consenso" decidono i piu'
"vociferanti" e visto che nove su dieci hanno espresso un accanimento
personale nei miei confronti, mi pare pacifico che solo per "ragioni
personali" (essendo il tipo di persona per come si mostrano) non
accetterebbero neanche di "toccare con le pinze" una mia proposta.

Ed in ogni caso hanno chiaramente affermato che non vogliono che si
tocchi il manifesto attuale. Punto e stop. Gli altri, vista la
brutalita' con cui hanno replicato a chi ha provato, non dico a
prendere posizione "dal mio lato", ma anche solo a "mediare", mi
pare sia logico che si tengano a distanza (e non gliene voglio).

Sospetto anche una ragione: si trovano bene con l'attuale situazione,
potendo usare il manifesto esistente (come hanno fatto e fanno non
raramente) per "bastonare" chi gli e' antipatico.

Purtroppo non ci sono piu' le persone "solide" di una volta (brusche,
la mia prima entrata e' stata severamente rimbeccata, ma civili, che mai
si sono messe ad insultare e tanto meno a diffamare - di ben altra
caratura di coloro che oggi fanno da poliziotti di ihfdt: veri e propri
bulli della rete, dall'insulto facile, consci che oggi il sistema
giudiziario e' sfasciato, un segno dei tempi ?)

Quindi, il messaggio e' chiaro, se non vale l'opzione 1), mancando
interesse per l'opzione 2), e visto il momento per l'opzione 3)
non se ne fa nulla.
Post by Sleepers
Sull'utilità finale (reale) di tutto il processo ho già detto.
Come al solito stai facendo confusione; *molta* confusione, per essere
precisi, mischiando e raffazzonando qua e là procedure e concetti di
àmbiti differenti
Sono concetti basilari in qualsiasi assemblea democratica: chiunque
puo' presentare richieste, ma deve farsene carico, in compenso,
essendone l'autore, ha anche un diritto di prelazione sui contenuti.
Ovviamente chi non e' d'accordo puo' presentare richieste alternative,
e farne il suo ciclo.
it.* non è una democrazia, ma sorvoliamo.
Hai portato delle tesi (forse valide all'esterno) estendendole e dando
per scontato che valessero in una realtà differente (che non conosci, ma
di cui ti ostini a discettare).
Ho applicato per analogia il procedimento della creazione di un gruppo,
leggendo il manifesto.
Post by Sleepers
la cosa mi dà invero fastidio).
Non ne ha ragione. Se rilegge non c'era alcuna implicazione ad avalli o
altro del GCN o della sua persona.
Non in quel senso: mica me la prendo quando danno addosso a me o al GCN,
fa parte del gioco :-)
Se rileggi, mi riferivo al fatto che diffondi informazioni errate
|Come al solito stai facendo confusione; *molta* confusione [...]
|e quando si parla di Usenet e di it.* la cosa mi dà invero fastidio.
Non ho scritto nulla che possa avere confuso qualcuno sul funzionamento
di Usenet. Ed in quanto ad it.*, non c'e' danno, visto che il mio non e'
un caso raro di richiesta, ma bensi' "unico" (ultimamente, quale e'
stata l'ultima volta che avete creato un gruppo dietro RFD ? anche se
citare che i manifesti non li cambiate ?).
Quindi non e' che, dietro la mia "interpretazione" ora si accodano
migliaia, ma neanche centinaia, di richieste per cui dovra' perdere
tempo a dare smentite od altro. Per cui, confessi, sono altre le ragioni
del suo "fastidio" (e non pretendo di averle indovinate, brancolo nel
buio totale).

Anzi, se ora c'e' una canovaccio per chi arriva dopo, e' merito della
sua risposta "strappata" con le pinze dagli eventi avviati dal sottoscritto.

Anticipo una eventuale domanda: ma perche' non hai chiesto prima al GCN?
Perche', seppure ho dimenticato la sua risposta sopra, mi ricordo
benissimo la frustrazione generale da "trattamento da muro di gomma" per
la creazione, anni prima, del gruppo it.discussioni.energia (a dire
la verita' dovuto ad una attesa senza fine di risposta nel gruppo
it-alt.* [ex-free] che mi era stato fatto credere essere piu' facile -
in realta' alla fine e' stato piu' complicato, ma ha dato risultato,
voi, il GCN ...).

Almeno ora abbiamo istruzioni esplicite su come non si fa.
Post by Sleepers
Non esiste un patentino per fare delle FAQ
Verissimo; però, ecco, almeno, scriverle giuste... :-)
Bhe', se inventate le votazioni dei manifesti, si possono recuperare :-)
Post by Sleepers
L'amministratore di AIOE sta di fatto "moderando" tutta la gerarchia
"it." che sta ospitando perche' sta operando scelte che spettano ai
moderatori.
No.
L'admin di Aioe.org sta semplicemente applicando la *sua* policy sul
*suo* server; se agli user di Aioe.org sta bene così continueranno ad
usare quel servizio, viceversa possono cambiarlo.
Come vuole, ma questa "policy" va oltre il blocco dei "molesti", ma
entra nel merito dei contenuti "ideologici".
Certo lo puo' fare, ma qualcuno afferma che il fornitore di un servizio
di comunicazioni (trasferimento di informazioni) dovrebbe essere per
quanto possibile "neutrale".

A meno che di volere concedere che il servizio operato da AIOE e' un
forum (limitato al suo server) che opera ricevendo il flusso da Usenet
e poi modificandolo a suo (e dei suoi fruitori) uso e consumo. E questo
utilizzando il protocollo Usenet (quindi in modo abbastanza fluido, come
meccanismo). La fa anche qualcuno sul web.
Potra' soprendervi (dai commenti che mi date), ma non ho nulla da
obbiettare, se tale e' l'intenzione palese.
Pero', ritengo che sia giusto pero' informare di questo. Sul web e'
chiaro per chi capisce cosa e' Usenet, che quello e' un forum o un blog
ed il fruitore trae le sue conclusioni (come quello che ci sia una
probabile filtraggio, etc.) e per chi non capisce cosa e' Usenet,
probabilmente non farebbe grande differenza.

Ma e' la prima volta che sento di un server che in accesso via Usenet,
seleziona in base ai contenuti, filtrando cio' che arriva anche da
"fuori" dal suo server, o, e questo e' peggio, sulle persone, "su
richiesta di un gruppo di suoi fruitori", per pure ragioni di antipatia
personale (quella dell'OT e' una scusa, peraltro provocata ad arte con
"sfida" ripetute; le ragioni sono altre - uno che tiene testa ai troll
che hanno preso "possesso" di ihfdt - un "gruppetto" dentro il "gruppo",
che "tollerano" o si divertono sugli altri, che in apparenza dovrebbero
difendere il gruppo dai "troll", ma che in realta' lo tiranneggiano,
beccando qualche partecipante qui e la', come si vede nei peggiori film
di serie C, evitando solo la piccola elite rimasta di quella che una
volta era l'identita' del gruppo - altrimenti gli altri, le vittime
potenziali, si volatilizzerebbero). E pure questo e' un segno dei tempi.
Post by Sleepers
E sì, ogni admin è signore e padrone delle sue macchine, e
sostanzialmente ci fa quello che vuole.
Certo, ma c'e' qualche vincolo quando si offre al pubblico un servizio.
Anche il barista e' padrone del suo bar ... pero' non puo' "fare quello
che vuole". Qualche cosa che "non vuole fare" gli tocca fare, ogni
tanto.

Nel caso in questione, piu' che regole "scritte" si tratta di una
tradizione di Usenet (non sempre rispettata, sia chiaro, vedi
vicenda Scientology): quella del "free-speech".
Diciamo che e' un imperio "morale" o "etico", quindi l'admin puo' anche
fregarsene.
Post by Sleepers
Normalmente l'amministratore di un server si limita, ad
esempio. a "tagliare fuori" solo spammer commerciali e seriali, oltre a
server problematici da cui possono arrivare a raffica messaggi
distruttivi del funzionamento dei gruppi da parte di personaggi che
continuano a cambiare identita'.
Sono scelte personali, non regole.
Ma c'e' anche una "tradizione" morale.
Post by Sleepers
Ci sono newsadmin coscienziosi (con vari livelli di coscienziosità), ma
pure altri che non amministrano un bel niente e tengono server (anche
grossi e molto conosci